
LoveXLife è una nuova iniziativa di Go5 per mano con le donne: si tratta di un ciclo di quattro concerti in cui si esibiranno giovani e affermati talenti in alcune chiese milanesi.
L’idea è coniugare musica con arte e, al contempo, far conoscere l’attività della nostra associazione. Il nostro scopo è aiutare le donne malate di tumore finanziando progetti che diano loro un sostegno per affrontare il difficile e delicato percorso di cure. In particolare, offriamo loro il supporto di psiconcologhe in modo da rendere meno pesante la situazione che stanno vivendo.
Un ringraziamento va, oltre agli artisti che si sono resi disponibili, all’Ospedale Maggiore, alla Parrocchia e alla Cappellania universitaria e che ci ospiteranno e a Soldera Pianoforti. E, poi, a Madre Chiara Cozzi e all’Istituto Orsoline di San Carlo e a Don Nicola Lamberti e all’Ospedale Fatebenefratelli, tutti per averci concesso i bellissimi spazi dove si terranno i concerti. Infine un grazie particolare ad Antonietta Incardona, pianista molto apprezzata e in questo caso direttore artistico, per essersi offerta di curare gli eventi.
A chi volesse partecipare, anche solo a una o due serate, chiediamo gentilmente di contattarci in privato o di scrivere a
Ingresso a donazione libera a partire da un minimo di 20 euro.
Scopri il programma
Un giorno una mia anziana paziente, una professoressa, portatrice di un tumore molto avanzato, abbandona l’idea dell’eutanasia (non voleva essere di peso in famiglia) e decide per quanto gli resta da «vivere», di impegnarsi ad aiutare il nipote a fare la maturità. Un grande insegnamento: mettere vita nella vita che le restava.
La Psiconcologia è ormai una realtà all’ interno del sistema sanitario italiano, la strada per affermarsi è stata lunga e tortuosa, ma c’è ancora molto da fare. Negli anni ‘80 l’oncologia medica (la cura dei tumori) si stava affermando: una materia, prima negletta e poco considerata, stava diventando importante. Negli ospedali, dove, fino allora, il malato di cancro era considerato “partita persa”, avviato inesorabilmente verso la morte, bisognoso unicamente di cure sintomatiche, cominciavano a entrare nuove strategie terapeutiche che riuscivano anche a guarire.
È stato un evento all’insegna della solidarietà femminile, di un’alleanza speciale, quello che si è tenuto sabato 29 marzo a La Casa delle Donne, e nel quale si è affrontato, in maniera costruttiva e al contempo leggera, il tema delicato del cancro.
Il filo che aiuta le donne è un'occasione speciale per presentare gli ultimi lavori, realizzati a mano e nel rispetto dell'economia circolare,da tante donne, tutte animate dallo stesso spirito di partecipazione e condivisione. La solidarietà che si concretizza per affrontare insieme le sfide della malattia.
